Con l’arrivo della stagione invernale tornano a circolare le patologie invernali, e tra queste anche l’influenza. Il contagio è più elevato in inverno sia per la maggior diffusione dei virus, che trovano nelle condizioni di umidità e basse temperature l’ambiente ideale per la loro sopravvivenza, sia per l’aria secca tipica di questa stagione che ne favorisce la trasmissione.
Ma cos’è l’influenza? Cerchiamo di capire insieme quali sono le cause, i sintomi e come affrontarla, anche con l’aiuto dell’omeopatia.

 

Cos’è l’influenza?

L’influenza è una malattia infettiva e contagiosa. Gli agenti causali dell’influenza sono i virus appartenenti alla famiglia degli Orthomyxoviridae, principalmente di genere A e B, caratterizzati da una forte tendenza a mutare, motivo per cui ogni anno si sente parlare del “nuovo virus influenzale” 2. L’alta infettività del virus e la sua breve incubazione sono responsabili dell’elevata diffusibilità della patologia 2. Il virus, la cui trasmissione avviene tramite la fonazione, i colpi di tosse e gli starnuti, è responsabile di disturbi sia a livello locale, colpendo principalmente le vie aeree superiori, sia a livello sistemico, provocando malesseri generali all’organismo.

 

Quali sono i sintomi caratteristici dell’influenza?

I sintomi caratteristici dell’influenza si manifestano con una breve fase di incubazione di circa 1-2 giorni, caratterizzata da un repentino e soggettivo manifestarsi di brividi, iniziale bruciore alla gola e malessere generale; non è raro che si aggiungano anche spossatezza e testa “pesante”. Successivamente, durante la fase conclamata di 3-5 giorni, si avvertono i segnali tipici di questo malanno stagionale:

  • febbre generalmente uguale o superiore a 38°;
  • intensi dolori muscolari e articolari;
  • forte senso di debolezza (astenia), malessere generale e brividi;
  • mal di testa;
  • appetito ridotto;
  • sensibilità e intolleranza alla luce;
  • tosse secca e qualche starnuto.

Congestione nasale, rinite e gola arrossata non sono sintomi frequenti, ma potrebbero verificarsi. Specialmente per i bambini, potrebbero apparire disturbi a livello gastro-intestinale, quali nausea, vomito e diarrea. Una volta finita la fase acuta è possibile che sintomi quali tosse, astenia e malessere generale, si protraggano, prolungando la fase di convalescenza fino a due settimane.

 

Come si trasmette l’influenza?

L’influenza si trasmette prevalentemente per via aerea e si diffonde molto facilmente attraverso le goccioline di saliva che il malato produce tossendo, starnutendo o semplicemente parlando, soprattutto negli ambienti affollati e chiusi. La trasmissione avviene anche per contatto indiretto, ad esempio toccando un oggetto contaminato e portando le mani a contatto con occhi, naso o bocca 3. Le persone infette sono contagiose da un giorno o due prima che i sintomi compaiono, fino a circa cinque-dieci giorni dopo l’inizio della sintomatologia. Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane 3.

 

Come prevenire il contagio?

Per proteggere l’organismo dal contagio è possibile adottare alcuni semplicissimi accorgimenti, in modo tale da salvaguardare la nostra salute e il benessere di chi ci circonda:

  • lavare e/o igienizzare spesso le mani e coprire naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce;
  • arieggiare i locali;
  • regolare il calore degli spazi interni intorno ai 20° C, evitando così di creare ambienti troppo secchi e in contrasto con il clima esterno; 
  • mantenere una buona qualità del sonno, contribuendo così al corretto funzionamento del sistema immunitario e al mantenimento dell’organismo in buona salute;
  • bere acqua e bevande calde come tisane, zuppe e brodi e mangiare frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine e sali minerali.

 

L’aiuto dell’omeopatia contro l’influenza

Per aiutare l’organismo durante le varie fasi influenzali l’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica 4-5. I medicinali omeopatici, essendo diluiti, generalmente non presentano rischi di interazioni con altri farmaci o di sovradosaggio e possono essere assunti anche dai familiari della persona ammalata, dando così una mano all’organismo a essere più forte quando entra in contatto con fonti di contagio. Per il medesimo motivo, sono adatti anche a bambini, anziani, donne in gravidanza e in fase di allattamento, per le quali è sempre indispensabile attenersi al parere del medico. Per poter ricevere consigli in merito è necessario rivolgersi a professionisti della salute, medici e farmacisti, in grado di individuare i medicinali omeopatici adatti a ciascuno e spiegarne le modalità di assunzione.  

 

1 - https://www.iss.it/site/RMI/influnet/pagine/rapportoInflunet.aspx 2 - Marassi C. G., Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia, Milano, EDRA S.p.A., 2017 3 - https://www.epicentro.iss.it/influenza/influenza 4 - Danno K, Cognet-Dementhon B, Thevenard G, Duru G, Allaert FA, Bordet MF. Homeopathy. 2014 Oct;103 (4): 239-49. doi: 10.1016/j.homp.2014.04.001. 5 - Dossett ML et al. Homeopathy Use by US Adults: Results of a National Survey. Am J Public Health. 2016; 106:743-5

Malesseri

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