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cynara, taraxacum e fumaria

CYNARA, TARAXACUM E FUMARIA: i tre moschettieri della fitoterapia

La natura ci regala tre piante speciali, valenti alleate per depurare l’organismo: Cynara, Taraxacum e Fumaria.

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Cynara, taraxacum e fumaria: i tre moschettieri della fitoterapia

La natura ci regala tre piante speciali, valenti alleate per depurare l’organismo: Cynara, Taraxacum e Fumaria.

cynara

Cynara

Cynara è il nome latino del carciofo. Il termine deriva dall’abitudine di concimare questa pianta con la cenere. Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, tra le più vaste del regno vegetale, note anche come Compositae, la Cynara agisce nelle turbe epatobiliari e sul metabolismo lipidico, diminuendo la produzione di colesterolo1.

La Cynara ha proprietà1:

  • Protettrici e regolatrici della funzionalità epatica
  • Diuretiche
  • Disintossicanti
Taraxacum

Taraxacum

Il Tarassaco, come la Cynara, appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Da sempre la medicina popolare ha riconosciuto a questa pianta il potere di stimolare le funzioni epatiche.

Il Tarassaco presenta proprietà2:

  • Diuretiche
  • Coleretiche
  • Blandamente lassative

Queste proprietà lo configurano come una pianta depurativa e di drenaggio2. Infatti, il Tarassaco può essere impiegato anche nelle cure di dimagrimento e non perché toglie l’appetito, bensì per le sue proprietà depurative2.

Fumaria

Fumaria

Questa pianta appartiene alla famiglia delle Fumariaceae. Il nome Fumaria deriverebbe dall’odore di fumo o fuliggine che emana l’erba sfregata. La Fumaria viene utilizzata da sempre nel trattamento delle problematiche epatobiliari. Si tratta infatti di una pianta a meccanismo anfocoleretico e cioè regolatore del flusso biliare: lo aumenta quando è insufficiente, lo frena quando è in eccesso e non agisce se non vi è necessità. La Fumaria si rivela particolarmente utile anche nel trattamento di emicranie3 in particolare quelle di tipo “epatico”.

Riassumendo, le sue attività principali sono3:

  • Regolatrici del flusso biliare
  • Depurative-diuretiche
  • Spasmolitiche

Quando cynara, taraxacum e fumaria agiscono insieme

L’effetto di questa associazione è quello di permettere al nostro organismo di essere supportato su tutti gli aspetti su cui possono agire queste piante, tra cui, viste le caratteristiche comuni dei tre, favorire le fisiologiche funzioni depurative dell’organismo. In particolare, le foglie di Carciofo favoriscono la fisiologica funzione epatica e depurativa. La parte aerea unitamente alle radici di Tarassaco aiutano le funzioni depurative dell’organismo e il drenaggio dei liquidi corporei. La parte aerea di Fumaria favorisce la fisiologica funzione digestiva ed epatobiliare.

La loro combinazione ha un’azione su4:

  • Fegato
  • Vie biliari
  • Vie urinarie
  • Metabolismo lipidico
  • Apparato gastrointestinale

La formulazione segnalata viene definita simpaticamente i tre moschettieri della fitoterapia e questo ci fa comprendere l’importanza terapeutica che le viene da sempre attribuita.

Questa combinazione è stata ed è utilizzata dai fitoterapeuti di scuola francese come una formulazione di drenaggio particolarmente efficace5 in caso di4:

  • Lentezza digestiva
  • Meteorismo addominale
  • Piccola insufficienza epatica
  • Ipercolesterolemia
  • Ritenzione idrica
  • Eczemi
  • Acne

“Quante gocce di cynara, taraxacum e fumaria e devo prendere?”

Le caratteristiche fisiologiche e le necessità di ogni individuo possono essere molto variabili, così come la varietà dei prodotti sul mercato. La quantità e il momento della giornata in cui assumere cynara, taraxacum e fumaria è diverso per ciascun individuo: i professionisti della salute sapranno individuare la modalità ottimale di assunzione secondo le specifiche necessità.

1- E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove, Milano 2004 pag. 158
2- E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove, Milano 2004 pag. 484-486
3- E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove, Milano 2004 pag. 207-208
4- B. Brigo, L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia
5- E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove, Milano 2004 pag. 487

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