foglie di pianta officinale

Piante officinali dalla A alla Z: storia e proprietà

Le piante officinali vengono utilizzate sin dall’antichità per il benessere dell’organismo. Scopri come vengono classificate, da dove deriva il termine “piante officinali” e quali sono le loro proprietà!

Il regno vegetale

Tra i regni in cui sono classificabili gli esseri viventi, le piante occupano un posto importante. Questi organismi, che da millenni catturano l’interesse e la curiosità umana, sono definiti autotrofi, perché in grado di nutrirsi in autonomia attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana che converte energia solare, acqua e anidride carbonica in zuccheri e ossigeno.

Il regno vegetale è caratterizzato da una diversità sorprendente: ogni pianta possiede una propria storia evolutiva, caratteristiche distinte e una precisa classificazione biologica. Alla base di questa organizzazione ci sono le specie, che equivalgono a gruppi di piante capaci di riprodursi tra loro e distinguibili da altri gruppi attraverso caratteri ereditari specifici. Specie affini, che condividono antenati comuni e presentano somiglianze significative, vengono raggruppate in generi. A loro volta, generi con caratteristiche comuni e un'origine evolutiva simile sono riuniti in famiglie. Ed è proprio all'interno di questa ricchezza di forme che emergono quelle particolari specie designate come "officinali", caratterizzate da proprietà preziose per il benessere.

Pianta officinale: significato e caratteristiche

Il legame tra l’uomo e il regno vegetale affonda le sue radici nel passato. Già le civiltà antiche, come Egizi, Greci, Romani e Nativi Americani, si servivano di piante per preparare rimedi utili in diverse situazioni. Nel medioevo, nacque il termine officina o opficina per riferirsi al “laboratorio farmaceutico”, ossia il luogo dove si realizzavano questi preparati naturali. Nel XII secolo, presso l’Università di Montpellier1, la parola “officina” venne associata alle piante che venivano coltivate e lavorate per scopi medicinali, dando così origine all’espressione piante officinali.

Cosa sono le piante officinali

Oggi, con il termine “pianta officinale” si intende una pianta capace di fornire sostanze utilizzabili dalle industrie del farmaco, degli alimenti, dei coloranti, dei cosmetici ecc2. Da queste piante si ricavano le cosiddette “droghe”, termine tecnico per indicare quelle parti del vegetale (legno, corteccia, radice, bulbo, foglie, semi ecc.) che contengono un complesso di sostanze sia attive che non attive, detto "fitocomplesso". Agendo in simultanea, questi componenti chimici non riproducibili artificialmente, donano specifiche proprietà alla pianta: in particolare al fitocomplesso si associa l’interessante qualità di poter svolgere un effetto fisiologico su organi e apparati a cui è affine. Per questo le parti del vegetale identificate come “droghe” vengono destinate al consumo diretto o alla trasformazione in differenti preparazioni rispettando le peculiarità delle specie3.

Principali categorie di piante officinali

All'interno del vasto mondo delle piante officinali, la classificazione può essere definita in base al loro impiego prevalente. Generalmente si distingue tra4:

  • Piante medicinali: sono quelle specie il cui uso primario è a scopo terapeutico (ad esempio, la Valeriana per il sonno);
  • Piante aromatiche e da profumo: sono caratterizzate dalla presenza di oli essenziali che conferiscono loro profumi e sapori distintivi, rendendole ampiamente utilizzate in cucina e nella preparazione di aromi e profumi (es. Rosmarino).

Dalla raccolta alla lavorazione

Le piante officinali prosperano spontaneamente in ecosistemi dove il clima e le condizioni del terreno sono favorevoli, però possono anche essere coltivate. Tuttavia, a prescindere dal contesto in cui si sviluppano, c’è un momento cruciale per far in modo che mantengano le caratteristiche che le contraddistinguono: la fase della raccolta. Questo step estremamente delicato è in genere svolto da botanici esperti in grado di raccogliere le piante preservandone l’integrità e rispettando al contempo la biodiversità. Inoltre, è indispensabile che la raccolta avvenga nel momento balsamico, ovvero quel periodo dell'anno in cui la concentrazione dei principi attivi risulta ottimale. Ogni pianta ha una sua modalità di raccolta, che può essere eseguita attraverso metodi manuali, che portano a un minor impatto sull'ambiente circostante, o metodi meccanici, che si avvalgono di macchinari industriali specifici per trattare queste piante e che risultano congeniali per grandi volumi.

Una volta conclusa la fase di raccolta, ha inizio l’effettiva lavorazione, che può includere diverse operazioni, per poi finire con il processo di trasformazione e produzione finale che consente di beneficiare appieno delle proprietà della pianta.

Dizionario delle piante officinali: elenco e proprietà

Dopo aver esplorato la storia, il significato e le caratteristiche generali delle specie officinali, è tempo di scoprirne le proprietà. Di seguito, un elenco delle piante officinali più note e delle loro principali applicazioni terapeutiche.

Nome comune

Nome scientifico

Proprietà

A cosa serve

Abete bianco

Abies alba

Rimineralizzanti e antisettiche

Ossa, vie respiratorie

Altea

Althaea officinalis

Emollienti e antinfiammatorie

Infiammazioni della bocca e della gola

Amamelide

Hamamelis virginiana

Astringenti e vasocostrittrici

Patologie venose e lesioni cutanee lievi

Arnica

Arnica montana

Lenitive, antiinfiammatorie, analgesiche e anti-ecchimotiche

Muscoli tesi, disturbi articolari, contusioni, distorsioni

Artiglio del diavolo

Harpagophytum procumbens

Antinfiammatorie, spasmolitiche e antidolorifiche a livello articolare

Articolazioni, manifestazioni di dolore artrosico

Avena

Avena sativa

Ricostituenti e tonificanti

Sistema nervoso, pelle

Bardana

Arctium Iappa

Depurative, antisettiche e lenitive

Pelle, drenaggio epatico e cutaneo

Betulla

Betula verrucosa

Drenanti, diuretiche e depurative

Cellulite, ritenzione idrica, equilibrio peso forma

Biancospino

Crataegus oxyacantha

Sedative e antispasmodiche

Sistema cardiovascolare, insonnia, stati d’ansia

Calendula

Calendula officinalis

Antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti

Pelle disturbi del ciclo mestruale

Camomilla

Matricaria Chamomilla

Analgesiche e antinfiammatorie

Dolori, intestino e stomaco

Canapa

Cannabis sativa

Antiossidante, effetti benefici sulla regolazione dell’umore e del sonno

Pelle

Carciofo

Cynara scolymus

Drenanti, digestive e antiossidanti

Digestione, funzionalità epatica, colesterolo

Carpino

Carpinus betulus

Antinfiammatorie, anticatarrali e antispasmodiche

Vie respiratorie, colesterolo

Echinacea

Echinacea angustifolia

Immunostimolanti, antisettiche e cicatrizzanti

Sistema immunitario, infezioni delle vie aeree, ferite

Equiseto

Equisetum arvense

Cicatrizzanti e rassodanti

Ossa, pelle, diuresi

Escolzia

Eschscholzia californica

Addormentamento

Insonnia da stress

Eufrasia

Euphrasia officinalis

Antinfiammatorie e antisettiche oculari

Occhi, processo digestivo

Faggio

Fagus sylvatica

Drenanti, diuretiche e antinfiammatorie

Ritenzione idrica, cellulite, disturbi cutanei

Fico

Ficus carica

Digestive, antinfiammatorie, antiossidanti

Stomaco, apparato digerente

Finocchio selvatico

Foeniculum vulgare

Digestive, depurative e diuretiche

Digestione, disturbi gastrointestinali

Frassino

Fraxinus excelsior

Diuretiche, antinfiammatorie e ipocolesterolemizzanti

Supporto alle vie urinarie, dolori articolari, colesterolo

Fucus

Fucus vesiculosus

Metaboliche, depurative e tonificante

Metabolismo, equilibrio del peso corporeo

Fumaria

Fumaria officinalis

Depurative, ipotensive e regolatrici del flusso biliare

Fegato, vie biliari, pelle

Ginkgo

Ginkgo biloba

Antiossidanti e neuroprotettive

Funzioni cognitive, circolazione cerebrale

Ginseng

Panax ginseng

Toniche e antiossidanti

 Sistema immunitario, colesterolo, funzione epatica

Ipeca

Carapichea ipecacuanha

Antidiarroiche, antivomito ed espettoranti

Diarrea, vomito

Ippocastano

Aesculus hippocastanum

Drenanti e flebotoniche

Circolazione sanguigna, ritenzione idrica

Mirtillo rosso

Vaccinium vitis idaea

Astringenti e antisettiche

Vie urinarie, stipsi e coliti

Olivo

Olea europea

Ipotensive e ipoglicemizzanti

Circolazione sanguigna, colesterolo

Orthosiphon

Orthosiphon stamineus

Diuretiche

Reni, ipertensione, retenzione idrica

Passiflora

Passiflora incarnata

Calmanti e rilassanti

Insonnia, stati ansiosi

Pilosella

Hieracium pilosella

Drenanti

Fegato, infezioni urinarie

Pungitopo

Ruscus aculeatus

Antinfiammatorie e venotoniche

Circolazione sanguigna a livello degli arti inferiori, gonfiore e pesantezza alle gambe

Ribes nero

Ribes nigrum

Diuretiche e anti-reumatiche

Manifestazioni allergiche, apparato respiratorio, sintomi da insufficienza venosa

Rosa canina

Rosa canina

Depurative

 Sistema immunitario

Rosmarino

Rosmarinus officinalis

Digestive, epatobiliari, antiossidanti e antinfiammatorie

Fegato, vie biliari, dolori muscolari

Salvia

Salvia officinalis

Antisettiche, eupeptiche e cicatrizzanti

Digestione, pelle e capelli

Tarassaco

Taraxacum officinalis

Depurative, diuretiche e digestive

Fegato, gonfiore, vie urinarie

Tiglio argentato

Tilia Tomentosa

Rilassanti

Insonnia, stati ansiosi, intestino irritabile

Uva ursina

Arctostaphylos uva-ursi

Antisettiche e diuretiche

Vie urinarie, pigmentazione cutanea irregolare

Valeriana

Valeriana officinalis

Rilassanti

Insonnia, stress, concentrazione

1 - Brigo B., L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia, Tecniche Nuove, Milano 2000
2 - Firenzuoli F. Fitoterapia. Guida all’uso clinico delle piante medicinali. EDRA, MI. Quarta edizione 2009; p. 28
3 - pag. 6 https://www.politicheagricole.it

4 - ISMEA – PIANTE OFFICINALI IN ITALIA: UN’ISTANTANEA DELLA FILIERA E DEI RAPPORTI TRA I DIVERSI ATTORI - Osservatorio Economico del settore delle piante officinali – giugno 2013

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