
- Nome comune:Fico
- Nome latino:Ficus carica L.
- Dove la puoi trovare:nei paesi mediorientali, in particolare Siria, Arabia e Turchia
- Proprietà:protegge lo stomaco
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Il Ficus carica L., comunemente noto come Fico, appartiene alla famiglia delle Moracee. Conosciuto sin dall’antichità come dono degli dèi e considerato simbolo di abbondanza, rappresenta uno dei primi alimenti delle popolazioni mediterranee.

Come riconoscere il ficus carica
Il Ficus carica L. è una pianta originaria dei paesi mediorientali e in particolare della Siria, Arabia e Turchia. È un albero che può raggiungere fino ai 10 metri di altezza, presenta foglie grandi, rugose e spesse e una corteccia liscia di colore grigio cenere. Il Ficus è una pianta sensibile alle temperature troppo rigide che predilige i terreni calcarei e sassosi.

Proprietà e benefici del Ficus carica L.
Il Ficus carica L. viene generalmente utilizzato in un'ampia gamma di disturbi legati all'apparato digerente e neurovegetativo1-2.
In particolare, questa pianta contiene3-4-5:
- Enzimi digestivi
- Mucillagini
- Cumarine
- Flavonoidi
- Polifenoli
Il Ficus carica L. può essere considerato il rimedio delle manifestazioni psicosomatiche, in particolare della sfera digestiva, regolarizzando la motilità e la secrezione gastrointestinale6. In particolare, si utilizzano le gemme fresche raccolte durante la primavera, che agiscono sulle mucose digestive dello stomaco e del duodeno regolandole e riducono la pirosi (sintomo principale del reflusso gastroesofageo) e dispepsia (difficoltà di digestione, pesantezza di stomaco ecc..)3.
Oltre a questi benefici, al fico sono riconducibili anche proprietà antinfiammatorie e antiossidanti4.
"Quante gocce di Ficus carica L. devo prendere?”
La quantità e il momento della giornata in cui prendere questo prodotto è diverso per ciascun individuo: i professionisti della salute sapranno individuare la modalità ottimale con cui assumere il Ficus carica L. secondo le specifiche necessità. È importante attenersi alle indicazioni di un medico o farmacista di fiducia perché dosi elevate di Fico sono da assumere con cautela da parte delle persone ipersensibili e per il possibile rischio di fotosensibilità dovuto alla presenza di furanocumarine.
1- B. Brigo, L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia, Tecniche Nuove 1° Edizione, pag.309
2- Master J.F, Bilimoria P.A.; Something about gemmotherapy. Homoeopathic Heritage, 2001, 13-16.
3- F. Piterà, Compendio di gemmoterapia clinica, De Ferrari Editore 1994, pag. 423-424
4- T. A. Hajam, Saleem H., Phytochemistry, biological activities, industrial and traditional uses of fig (Ficus carica): A review, Chemico-Biological Interactions, Volume 368, 2022.
5- Badgujar, S. B., Patel, V. V., Bandivdekar, A. H., & Mahajan, R. T. (2014). Traditional uses, phytochemistry and pharmacology of Ficus carica: A review. Pharmaceutical Biology, 52(11), 1487–1503.
6- E. Campanini, Manuale pratico di gemmoterapia, Tecniche Nuove 1° Edizione, pag.76










