donna che non riesce a dormire a causa dell’insonnia

Cosa fare per l’insonnia: consigli per dormire bene

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L’insonnia è una condizione caratterizzata da un sonno insufficiente o di scarsa qualità, spesso legata alla difficoltà di addormentarsi. Questo disturbo non solo provoca disagio durante la notte, ma può influire negativamente anche sulle attività quotidiane. Scopri cosa fare per l’insonnia e alcune semplici abitudini che ti aiuteranno a dormire bene!

Il sonno influenza ogni aspetto della nostra vita: quando dormiamo bene ne traiamo beneficio, mentre una notte insonne può avere effetti negativi sull’intera giornata. Il disturbo del sonno più diffuso è senza dubbio l’insonnia, una condizione di insoddisfazione legata alla quantità o alla qualità del sonno, spesso caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi o a mantenere un sonno continuativo. Questa condizione non provoca disagio solo durante la notte, ma può avere ripercussioni anche nella vita quotidiana. Per questo è fondamentale individuarne le cause e sapere cosa fare per affrontare l’insonnia.

Quando si parla di insonnia?

La qualità del sonno si basa su 3 fattori fondamentali:

  • la durata, ovvero il tempo totale di sonno;
  • l’intensità, quindi la quantità di sonno profondo;
  • la continuità, legata ai risvegli notturni.

Dunque, l’insonnia non è un disturbo limitato alla quantità di sonno, ma interessa anche la qualità e la continuità del sonno.  Per un adulto sono raccomandate 8 ore di sonno, anche se il fabbisogno di sonno varia da persona a persona e tende a modificarsi con l’età.

Questo disturbo può essere di primo livello e manifestarsi solo durante la notte, con difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti o precoci, oppure di secondo livello e può estendersi anche alle ore diurne, causando stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, calo di energia e alterazioni dell’umore.

Classificazione dell’insonnia

L’insonnia può essere classificata secondo diversi criteri, in particolare la durata e la fase del sonno che viene coinvolta.

Dal punto di vista temporale, si distingue tra:

  • insonnia transitoria, che dura pochi giorni ed è spesso legata a cambiamenti dello stile di vita;
  • insonnia acuta, che può protrarsi per alcuni mesi;
  • insonnia cronica, quando il disturbo è consolidato e si manifesta almeno tre volte a settimana per un lungo periodo.

In base alla fase del sonno coinvolta, si parla di:

  • insonnia iniziale, caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi;
  • insonnia centrale, quando si verificano risvegli frequenti durante la notte;
  • insonnia terminale, che comporta un risveglio precoce al mattino con difficoltà a riaddormentarsi.

In molti casi, queste forme possono presentarsi in combinazione, rendendo il disturbo più complesso e impattante sulla qualità della vita.

Quali sono le cause dell’insonnia più frequenti?

L’insonnia può avere origini differenti, spesso legate all’interazione tra diversi aspetti della vita quotidiana e alcune condizioni personali. Le principali cause dell’insonnia sono:

  • Stile di vita: ad esempio, l’uso eccessivo di dispositivi elettronici prima di dormire o il consumo di caffeina e alcol possono compromettere la qualità del riposo;
  • Stress e ansia: uno stato mentale di angoscia può ostacolare la qualità del riposo;
  • Patologie: esistono alcune patologie che interferiscono con il sonno, come la sindrome delle apnee ostruttive del sonno e la sindrome delle gambe senza riposo(1);
  • Genetica: alcuni individui soffrono di insonnia cronica dovuta a una predisposizione genetica che altera la regolazione del ritmo sonno-veglia(2).

Insonnia in gravidanza

Tra le diverse condizioni che possono influenzare la qualità del sonno, c’è anche la gravidanza. In questo periodo può risultare più difficile trovare una posizione comoda per dormire e mantenere un sonno continuo per via di fattori fisici e ormonali, che causano bisogni come l’andare continuamente in bagno. A questi si aggiungono spesso fattori emotivi, come ansia e preoccupazioni legate al parto. L’insonnia in gravidanza è un disturbo che può essere comune nel terzo trimestre, ma esistono dei facili accorgimenti che possono aiutare, come rispettare i propri ritmi biologici, fare una passeggiata prima di dormire e mantenere una dieta equilibrata e leggera.

Insonnia in menopausa

La menopausa rappresenta una fase particolarmente delicata della vita di una donna, in cui l’insonnia può comparire o accentuarsi. In questo periodo, i cambiamenti ormonali e i sintomi tipici, come le vampate di calore, possono ridurre la qualità del sonno e renderlo più leggero e frammentato.

Oltre all’adozione di corrette abitudini, alcune piante officinali efficaci in menopausa possono essere d’aiuto anche per l’insonnia, in particolare quelle dalle proprietà rilassanti che contribuiscono a migliorare la qualità del riposo.

Cosa fare per l’insonnia: alcune semplici abitudini

La qualità del sonno è fondamentale per il benessere e per una buona qualità della vita. Per questo è importante che anche le abitudini quotidiane tengano conto del bisogno di dormire, adattando il ritmo sonno-veglia a esigenze e attività. Sapere cosa fare per l’insonnia e, di conseguenza, adottare alcune semplici regole di “igiene del sonno” è il primo passo per dormire meglio.

Tra le principali abitudini da seguire troviamo:

  • Mantenere orari di coricamento e risveglio costanti e regolari;
  • Evitare sforzi fisici o mentali nelle ore che precedono il riposo;
  • Non utilizzare apparecchi elettronici nelle ore prima di mettersi a letto;
  • Evitare di addormentarsi davanti alla televisione;
  • Dormire in un ambiente tranquillo e con una temperatura adeguata;
  • Evitare di assumere alcol, caffeina o teina prima di andare a dormire;
  • Fare attività fisica regolare durante la giornata;
  • Se si fa fatica ad addormentarsi, può aiutare alzarsi per 10-15 minuti, evitando stimoli luminosi forti;
  • Evitare i sonnellini dopo cena.

Insonnia: anche l’omeopatia può essere d’aiuto

Anche l’omeopatia rappresenta una valida alleata per favorire l’insorgere del sonno o affrontare i diversi tipi di insonnia, come quella da pensiero fisso. Grazie alle diluizioni delle sostanze attive, i medicinali omeopatici non presentano generalmente effetti collaterali, rischi di interazione con altri farmaci o problemi di sovradosaggio e sono dunque adatti a tutti. Consulta il tuo medico o farmacista di fiducia: a seconda delle tue necessità, sapranno consigliarti le soluzioni di salute più indicate.

(1)   https://www.apneedelsonno.it/disturbi-del-sonno/insonnia/

(2)   https://www.humanitas.it/malattie/insonnia/

  • Philip P, Taillard J, Micoulaud-Franchi JA. Sleep Restriction, Sleep Hygiene, and Driving Safety: The Importance of Situational Sleepiness. Sleep Med Clin. 2019; 14:407-412
  • Hall WA, Nethery E. What does sleep hygiene have to offer children's sleep problems? Paediatr Respir Rev. 2019; 31:64-74
  • Bathory E, Tomopoulos S. Sleep Regulation, Physiology and Development, Sleep Duration and Patterns, and Sleep Hygiene in Infants, Toddlers, and Preschool-Age Children. Curr Probl Pediatr Adolesc Health Care. 2017; 47:29-42
  • Irish LA, Kline CE, Gunn HE, Buysse DJ, Hall MH. The role of sleep hygiene in promoting public health: A review of empirical evidence. Sleep Med Rev. 2015; 22:23-36
  • University of Maryland Medical Cente, 2005. https://depts.washington.edu/hcsats/PDF/TF-%20CBT/pages/4%20Emotion%20Regulation%20Skills/Client%20Handouts/Sleep%20hygiene/Sleep%20Hygiene%20Tips.pdf
  • Perlis ML, Youngstedt SD. The diagnosis of primary insomnia and treatment alternatives. Compr Ther. 2000 Winter; 26:298-306