Che cos’è l’omeopatia? Chi la prescrive? Per cosa può essere utile? A chi? Scopri di più con le nostre FAQ

1.Che cos’è l’omeopatia?

Per Boiron, sono innanzitutto medicinali: 

  • Riconosciuti e disciplinati dalle vigenti disposizioni di legge e che soddisfano gli standard farmaceutici di qualità;
  • Prescritti e consigliati da professionisti della salute (medici, farmacisti);
  • Utilizzati da circa 300 milioni di persone in tutto il mondo.1

Il 20% degli Italiani li utilizza almeno una volta all’anno.2

2.Cosa si cura con l’omeopatia?

I medicinali omeopatici sono utilizzati nella maggior parte delle patologie più comuni.

Forniscono ai professionisti della salute risposte concrete in molti campi: ORL, ginecologia, pediatria, dermatologia, ecc. Sono molti i medici (di famiglia e specialisti), i dentisti, i veterinari che vi fanno ricorso.

Inoltre, i medicinali omeopatici sono utilizzati sempre più spesso per aiutare i pazienti oncologici a tollerare meglio gli effetti indesiderati dei trattamenti o della malattia: in questo caso si parla di cure di supporto.

 

3.È possibile curarsi soltanto con l'omeopatia?

Non esiste un solo modo di curarsi con i medicinali omeopatici. In alcuni casi un medico esperto in terapia omeopatica può prescrivere un trattamento adatto alla situazione specifica: in base ai sintomi ma anche agli antecedenti medici, alla sensibilità del paziente, etc.

In altri casi, è possibile ricorrere all’automedicazione. Seguendo i consigli del farmacista, l’omeopatia può fornire una soluzione affidabile, rapida e adatta al caso specifico. In particolare, ci sono medicinali omeopatici destinati all’automedicazione, facili da usare e adatti alle patologie più comuni.

In caso di dubbio, o se i sintomi persistono, consultare il medico.
 

4.In quali casi il medico utilizza i medicinali omeopatici?

Il medico può prescrivere medicinali omeopatici in una situazione “acuta”, ossia per trattare un’affezione che compare improvvisamente e in maniera occasionale. In questo caso, il trattamento è generalmente prescritto per qualche ora o qualche giorno.

Può farvi ricorso anche per alcune patologie cosiddette recidivanti, ossia che si ripresentano regolarmente, come ad esempio l’allergia ai pollini, l’emicrania, i reumatismi, l’herpes, ecc. In questo caso il medico prescrive di solito un trattamento per un periodo più lungo: cerca di ridurre, o eliminare, il numero, la durata e l’intensità delle crisi.

In ogni caso, il medico sceglierà un trattamento adatto al paziente e al suo modo specifico di reagire alla malattia.

5.I medicinali omeopatici sono utili per i pazienti oncologici?

L’omeopatia non cura il cancro. Tuttavia, in associazione ai trattamenti convenzionali, rappresenta uno strumento utile per migliorare la qualità di vita dei pazienti.  Prescritti o consigliati da un professionista della salute, i medicinali omeopatici possono aiutare i pazienti a tollerare meglio gli effetti collaterali della malattia o dei trattamenti (chemioterapia o radioterapia ad esempio). Si parla di trattamenti di supporto in oncologia.

Secondo uno studio condotto in Francia nel 2010 in 18 centri di cura, il 60% dei pazienti malati di tumore utilizzano terapie complementari. Tra questi, 1 paziente su 3 dichiara di fare ricorso ai medicinali omeopatici3.

6.Donne in gravidanza, bambini, anziani: a chi è destinata l’omeopatia?

I medicinali omeopatici sono destinati a tutti. I medici di famiglia o gli specialisti li integrano nella loro pratica perché sono utili in molti campi: medicina generale, pediatria, ORL, allergologia, ginecologia…

Adulti, bambini e anziani possono quindi vedersi prescrivere o consigliare un medicinale omeopatico.

Anche le donne in gravidanza possono utilizzare l’omeopatia. Tuttavia, è opportuno rispettare accuratamente la prescrizione del medico.

7.Si possono curare gli animali con l’omeopatia?

L’omeopatia è utilizzata da oltre 150 anni per curare gli animali:

  • Animali da compagnia come cani, gatti;

  • Animali da allevamento: mucche, capre, pecore, maiali, pollame, conigli…

Alcuni veterinari sono specializzati nell’utilizzo dell’omeopatia e anche numerosi allevatori hanno compreso l’utilità dei medicinali omeopatici per l’allevamento: non sono generalmente tossici per l’animale, non lasciano residui nel latte o nella carne. Anche le filiere di certificazione biologica negli allevamenti raccomandano l’uso dell’omeopatia nei loro capitolati.

1 - Libro blanco de la Homeopatia, Catédra Boiron de Homeopatia, Universidad Zaragosa. 2 - EMG Acqua 2016. 3 - Fonte: Rodrigues, Annals of oncology, vol. 21, supplemento 8, ottobre 2010.

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