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L’omeopatia per i disturbi della voce

Il tuo benessere quotidiano
Tempo di lettura: 3 min

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I medicinali omeopatici possono essere validi alleati sia per prevenire l’afonia, sia per recuperare tempestivamente la funzionalità vocale.

A cura del dott. Federico Angelini, medico esperto in omeopatia, docente del CEDH (Centro di apprendimento dell’Omeopatia)

È successo a tutti almeno una volta! Magari dopo un concerto in cui abbiamo cantato a squarcia gola, o dopo una giornata passata parlando animatamente saltando da una riunione all’altra, la nostra voce è sparita…

Sia che si faccia un uso professionale come cantanti, attori, conduttori o speaker radiofonici, o che la si usi, per esempio, in classe come gli insegnanti, è fondamentale avere cura della voce per prevenire disturbi causati da sovraffaticamento.

I medicinali omeopatici possono essere validi alleati sia per prevenire l’afonia, sia per recuperare tempestivamente la funzionalità vocale.

Disturbi della voce

Sono molte le cause che portano le corde vocali a non vibrare più regolarmente:

  • stati infiammatori come per es. laringite e faringite
  • disidratazione dell’epitelio, cioè del tessuto superficiale delle corde vocali
  • traumi, tipo edemi, spesso legati a sforzi vocali o a un malmenage cronico
  • tosse insistente
  • abuso dell’estensione vocale

Raucedine (voce rauca) e fonastenia (voce debole o affaticata) sono i sintomi più frequenti.

 

I medicinali omeopatici per i disturbi della voce

Esistono diverse opportunità terapeutiche che consentono di avere cura del nostro apparato vocale e di intervenire tempestivamente in presenza di disfonie transitorie dovute sia a un uso eccessivo della voce, sia a momentanei stati infiammatori delle corde vocali (stati influenzali, laringiti…).

In tutti questi casi, l’omeopatia può aiutare le corde vocali a recuperare una funzionalità ottimale. Inoltre, i medicinali omeopatici grazie alle diluizioni delle sostanze attive, non presentano generalmente effetti collaterali, rischi di interazione con altri farmaci o problemi di sovradosaggio e sono dunque adatti a tutti.

Va inoltre aggiunto che, in particolar modo per i professionisti che utilizzano la voce, gli elementi che possono impattare negativamente sull’utilizzo corretto della tecnica vocale sono strettamente connessi anche allo stato emotivo del performer. Tutti i cantanti e gli attori, quando salgono su un palco e si esibiscono, possono provare un carico emotivo che può portare a non utilizzare correttamente la voce, soprattutto se parliamo di cantanti che presentano brani con estensioni molto ampie, o che richiedono una grande agilità vocale. L’omeopatia può essere utile anche in queste situazioni, ottimizzando la performance e riducendo lo stress indotto sulle corde vocali.

Altre soluzioni quando si rimane senza voce

Una mucosa disidratata fa sì che sulla superficie delle corde vocali venga a mancare il film idrolipidico che le mantiene lubrificate e che le fa ondeggiare in maniera naturale e senza sforzi. Se si irrigidiscono hanno bisogno di maggiore pressione per vibrare.

È fondamentale quindi idratarsi in maniera corretta: andrebbero sempre bevuti almeno due litri di acqua al giorno. Se la voce è stanca, o se sono in corso un’infiammazione o una temporanea irritazione delle mucose, andrebbero effettuate docce/bagni prolungati che aiutano a umidificare le mucose che rivestono la laringe e le corde vocali. In presenza di fenomeni di infiammazione andrebbero, invece, evitate bevande calde per scongiurare che l’aumento della vascolarizzazione locale accresca lo stato infiammatorio.

Se poi il disturbo vocale si protrae, è fondamentale rivolgersi a uno specialista per verificare che non vi siano patologie a carico delle corde vocali e più in generale all’apparato fonatorio.