Neonato affetto da bronchiolite riposa abbracciato dalla mamma

Cos'è la bronchiolite nei bambini e come gestirla?

Autunno inverno in salute
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La bronchiolite è un'infezione virale delle vie respiratorie frequente nei neonati. Nella maggior parte dei casi, si presenta in inverno, tra novembre e marzo. Scopri i sintomi tipicamente associati a questo disturbo e gli accorgimenti per gestire la bronchiolite e assicurare il benessere del bambino!

La bronchiolite è una malattia virale causata dal Virus Respiratorio Sinciziale che colpisce i bambini sin dai primi mesi di vita e fino a circa due anni. È un'infezione che si manifesta con sintomi respiratori che possono arrivare fino alla dispnea grave. Benché, abbia prognosi generalmente buona, è comunque importante rivolgersi al pediatra perché ne possa seguire l'evoluzione. I medicinali omeopatici possono essere utili nella fase acuta della malattia, visto che oltre all’ossigeno non esistono trattamenti medici specifici.

Testo a cura del Dott. Mauro Mancino, pediatra esperto in omeopatia.

Cos'è la bronchiolite?

La bronchiolite è un'infiammazione acuta delle vie aeree inferiori che interessa i bronchi e i bronchioli, le piccole diramazioni terminali dell’albero bronchiale. Si tratta di un'infezione virale che colpisce prevalentemente i neonati e i bambini entro i 2 anni di vita, con una più alta diffusione nei primi 6 mesi e con maggiore frequenza durante i mesi invernali, tra novembre e marzo,

A causare circa il 75% dei casi di bronchiolite nei neonati è il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)(1). Altri agenti virali coinvolti includono il virus parainfluenzale e il virus dell’influenza l'adenovirus e il rinovirus.

Come si trasmette la bronchiolite?

La bronchiolite può essere trasmessa in modo diretto o indiretto.

Dal momento che il virus risiede nella saliva e nelle secrezioni nasali, la trasmissione diretta avviene attraverso il contatto con persone malate che parlano, starnutiscono o tossiscono. Il contagio diventa ancora più probabile in ambienti particolarmente affollati tra adulti e altri bambini, come parchi giochi o asili.

La trasmissione indiretta si verifica toccando superfici contaminate (giocattoli, maniglie, tavoli), e portando successivamente le mani alla bocca, al naso o agli occhi.

I principali sintomi della bronchiolite nei bambini

La bronchiolite si sviluppa tipicamente attraverso diverse fasi sintomatologiche che è importante identificare al più presto, per poter avere il giusto supporto dal proprio pediatra.

Nella fase iniziale, che dura 2-3 giorni, il bambino presenta sintomi simili a un comune raffreddore: naso che cola, starnuti, tosse lieve e talvolta febbre moderata.

Nella fase acuta, si può verificare un peggioramento dei sintomi respiratori e la comparsa di disturbi come:

  • Difficoltà respiratoria: il bambino può presentare dispnea e affanno, con un ritmo di respirazione alterato o difficoltoso;
  • Respiro sibilante: un caratteristico fischio durante l'espirazione, causato dal restringimento delle vie aeree;
  • Tosse persistente: inizialmente secca, è il sintomo più duraturo, poiché può persistere fino a 15-30 giorni;
  • Difficoltà nell'alimentazione: il bambino può avere difficoltà a mangiare e a deglutire;

Anche se la prima fase può sembrare innocua, è fondamentale considerare i sintomi più gravi con tempestività e segnalarli al pediatra. Soprattutto nei primi 2 giorni, lo stretto monitoraggio del bambino aiuta a individuare i sintomi e la gravità della patologia. Nei neonati da 0 a 2 mesi, può essere necessario, anche un ricovero ospedaliero per precauzione e migliore sorveglianza.

 

Quali trattamenti e comportamenti adottare per alleviare i sintomi della bronchiolite

Tendenzialmente la bronchiolite si evolve in maniera benigna e, nel giro di tre settimane, avviene la guarigione.  Nel decorso della malattia, per alleviare i sintomi e garantire il comfort del bambino, alcuni comportamenti e accorgimenti pratici possono fare una grande differenza.; A questi si possono abbinare medicinali omeopatici, per aiutare il piccolo ad affrontare i sintomi più acuti.

Per aiutare il bambino a respirare meglio:

  • Mantieni la testa leggermente sollevata durante il riposo, in una posizione inclinata di circa 30 gradi,
  • Mantieni l'ambiente correttamente umidificato. In questi casi potrebbe essere utile usare un’apposita apparecchiatura o collocare un contenitore d’acqua sul termosifone.
  • Esegui regolarmente lavaggi nasali con soluzione fisiologica prima dei pasti e del sonno, per liberare il nasino del bambino e aiutarlo a mangiare e riposare meglio.

Per quanto riguarda l'idratazione e l'alimentazione:

  • Evita la disidratazione: fai bere il bambino frequentemente, anche in piccole quantità; nel caso di allattamento al seno, è preferibile attaccare il bambino più frequentemente ma per periodi più brevi, rispettando la sua capacità respiratoria.
  • Suddividi i pasti in spuntini più leggeri durante la giornata, per evitare che gli episodi di tosse inducano il vomito.

Per favorire il comfort e il benessere del neonato:

  • Mantienilo a casa durante la fase più acuta della malattia, per evitare esposizioni ad altri patogeni e limitare la contagiosità.
  • Controlla frequentemente la temperatura corporea; se supera i 38,5 °C, utilizza un antipiretico. Anche i medicinali omeopatici possono essere un valido aiuto per affrontare la febbre. .
  • In caso di febbre, non coprirlo troppo.
  • Evita anti-tosse o fluidificanti dei bronchi, spesso controindicati nei bambini; affidati invece al medico per individuare il trattamento e le cure più efficaci, che lo aiutino a evacuare le secrezioni dei bronchi tramite la tosse. I medicinali omeopatici, in questo caso, possono essere utili per i bambini sotto i 2 anni, poiché non contengono mucolitici.

Può essere utile mantenere queste buone abitudini, anche dopo che il bambino è guarito dalla bronchiolite. Infatti, il sistema respiratorio del piccolo rimane più vulnerabile per alcune settimane dopo l'episodio acuto.

Alcune buone abitudini per aiutare a prevenire la bronchiolite nei neonati

La bronchiolite è una patologia comune e molto contagiosa. Per questo è importante limitarne la diffusione ed evitare che il bambino si ammali. Si possono adottare alcune buone abitudini per mantenere il piccolo in salute.

I comportamenti utili a evitare il contagio possono essere:

1.      Rigorosa igiene delle mani: lava accuratamente le mani prima di toccare il neonato, soprattutto dopo essere stati fuori casa, dopo aver tossito o starnutito, prima della preparazione dei pasti e dopo essere stati in bagno. In assenza di acqua, usa gel disinfettanti a base alcolica. Inoltre, è importante anche lavare regolarmente le mani del bambino fin dalla tenera età e insegnarli poi a farlo autonomamente;

2.      Mantieni puliti gli oggetti: non scambiare oggetti personali in famiglia e disinfetta regolarmente giocattoli, ciucci, biberon e tutte le superfici che il bambino tocca frequentemente;

3.      Limita i contatti: evita il contatto del neonato con persone che presentano sintomi respiratori, anche lievi; riduci le visite di parenti e amici durante i primi mesi di vita del bambino; evita luoghi particolarmente affollati durante i mesi a maggior rischio;

4.      Evita l'esposizione al fumo o alla polvere: il fumo passivo può danneggiare la salute del bambino e in particolare, può peggiorare le difficoltà respiratorie in caso di bronchiolite;

5.      Favorisci l’allattamento al seno se possibile: l'allattamento al seno esclusivo nei primi sei mesi di vita fornisce al neonato importanti anticorpi materni che rafforzano il sistema immunitario.  

[1] https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/b/bronchiolite