
La cistite è un'infiammazione della vescica che può essere di natura infettiva o batterica. Scopri come l’omeopatia può essere utile per evitare la manifestazione della cistite, limitare le recidive e attenuare dolore e bruciore!
La cistite è un'infiammazione della vescica che può essere associata a un'infezione batterica. Alcune misure di igiene intima possono aiutare a prevenirla. Anche l’omeopatia può giocare un ruolo importante per evitare la manifestazione di questo disturbo, limitare le recidive e attenuare dolore e bruciore durante i singoli episodi.
Esistono diversi tipi di cistite: alcune infettive legate alla presenza di un batterio, e alcune legate invece a un’irritazione non di natura batterica. In entrambi i casi, i sintomi sono identici: il bruciore prima, durante o dopo la minzione, il bisogno di urinare più frequentemente e il dolore pelvico.
Cosa fare per la cistite?
Nelle cistiti infettive, in associazione con antibiotici specifici (prescritti dal medico dopo opportuna urinocoltura), si possono assumere anche i farmaci omeopatici specifici che riducono il bruciore se assunti con frequenza ogni 30 minuti o un'ora, per almeno 24-48 ore. L'omeopatia può essere una terapia molto utile anche nel caso delle cistiti non batteriche. È generalmente priva di tossicità e quindi indicata anche per le donne in gravidanza e allattamento. Inoltre, non presenta nella maggior parte dei casi rischi di interazione con altri farmaci, grazie alle diluizioni delle sostanze attive. Nel caso di infezione urinaria, vi sono medicinali omeopatici indicati per attenuare il dolore, il bruciore e gli spasmi. È importante ricordare che agire presto e con assunzioni frequenti può in molto casi assicurare una maggiore efficacia. Qualora, nonostante il trattamento con i medicinali, i sintomi non migliorino entro le 24 ore, è bene che avvenga un consulto con il medico generale o lo specialista.
Esiste un trattamento per prevenire le infezioni ripetute?
L'omeopatia può essere utile in questi casi perché le donne che affrontano delle infezioni recidivanti finiscono per sviluppare una resistenza agli antibiotici. In questi casi è bene consultare un medico, che potrà individuare un trattamento, anche omeopatico, in funzione dei propri sintomi e della propria storia clinica.
Quali regole si possono adottare per evitare nuove cistiti?
A livello di igiene intima, bisogna sempre lavarsi in senso antero-posteriore (da davanti a dietro) per evitare che i germi intestinali contaminino l'uretra. Occorre, inoltre, prevenire la stitichezza e urinare prima e dopo un rapporto sessuale. Inoltre, è molto importante bere regolarmente almeno 1,5 litri di acqua al giorno per limitare al massimo il rischio di infezione.




