Donna in un prato si stropiccia gli occhi a causa della congiuntivite allergica

Congiuntivite allergica: cos’è, quanto dura e come trattarla

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La congiuntivite allergica è un disturbo che può interessare persone di tutte le età, anche i bambini. La gran parte delle sue manifestazioni è causata dai pollini di piante diverse a seconda dei periodi dell’anno. In caso di congiuntivite allergica, sono diversi i rimedi che possono essere d’aiuto e variano in base alla sua intensità.

La congiuntivite allergica è un’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte anteriore del bulbo oculare(1). Quando si manifesta, la congiuntiva può apparire ispessita, traslucida e leggermente bluastra, mentre le palpebre possono presentarsi gonfie e arrossate.

Questa condizione si sviluppa quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo agli allergeni, ossia sostanze generalmente innocue come pollini, polvere o peli d’animale, presenti negli ambienti. Sebbene sia più frequente in primavera a causa dell’impollinazione delle piante, la congiuntivite allergica può comparire durante tutto l’anno in presenza di allergeni persistenti negli ambienti domestici o lavorativi.

I sintomi più comuni interessano principalmente gli occhi e comprendono prurito, arrossamento, lacrimazione e sensazione di bruciore. La congiuntivite allergica può colpire persone di tutte le fasce d’età: oltre che negli adulti, infatti, è comune nei bambini e tende spesso ad associarsi ad altre manifestazioni allergiche, come la rinite.

Le cause più comuni della congiuntivite allergica

Le cause più comuni della congiuntivite allergica

Come si è visto, la congiuntivite allergica è provocata dall’esposizione ad allergeni che entrano in contatto con la superficie oculare, ad esempio attraverso le mani non lavate. La congiuntivite allergica ha cause diverse in base alla stagione, all’età e all’ambiente frequentato.

Tra i principali fattori scatenanti troviamo:

  • Pollini di alberi e graminacee, responsabili di molti malanni primaverili;
  • Acari della polvere, presenti nelle abitazioni durante tutto l’anno;
  • Peli o forfora degli animali domestici;
  • Spore delle muffe;
  • Cosmetici o lenti a contatto, soprattutto in soggetti predisposti;
  • Microbiota intestinale: alcuni studi suggeriscono che uno squilibrio della flora batterica intestinale può favorire una maggiore risposta infiammatoria e rendere una persona più suscettibile alla congiuntivite allergica(2).

La congiuntivite allergica è contagiosa come quella virale?

A differenza della congiuntivite virale, quella allergica non è contagiosa perché dipende da una reazione del sistema immunitario agli allergeni e non dalla presenza di virus influenzali. Infatti, mentre la congiuntivite virale può diffondersi attraverso il contatto diretto con persone infette o tramite la condivisione di oggetti personali e può essere favorita da condizioni di disbiosi del microbiota oculare, la forma allergica non può essere trasmessa da una persona all’altra poiché deriva esclusivamente dalla risposta individuale dell’organismo agli allergeni.

I principali sintomi della congiuntivite allergica

Fra i sintomi della congiuntivite allergica si riscontrano:

  • prurito oculare, che porta a sfregarsi gli occhi con le mani e può far peggiorare la condizione;
  • gonfiore delle palpebre e degli occhi;
  • accumulo di liquido e conseguente lacrimazione abbondante;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • maggiore sensibilità alla luce;
  • occhi irritati e bruciore;
  • occhi rossi e arrossamento del contorno occhi;
  • occhi secchi.

Nella maggior parte dei casi entrambi gli occhi sono coinvolti contemporaneamente; tuttavia, è possibile che la congiuntivite allergica compaia in un solo occhio, soprattutto quando il contatto con l'allergene è stato localizzato. Se i sintomi sono persistenti, intensi o associati a dolore e alterazioni della vista, è opportuno rivolgersi a un oculista o a un allergologo per una valutazione approfondita.

Quanto dura la congiuntivite allergica?

Il tempo di esposizione all’allergene responsabile è il principale fattore che determina quanti giorni dura la congiuntivite allergica.

Nelle forme stagionali, i sintomi possono comparire durante il periodo di impollinazione e quindi manifestarsi in maniera più forte in primavera ed estate, per poi scemare in autunno e inverno. Nella forma definita perenne, ossia legata ad esempio ad acari o animali domestici(1), il disturbo può presentarsi in modo intermittente in ogni stagione.

Infine, una forma particolare di congiuntivite allergica è la cherocongiuntivite primaverile. Si manifesta durante l’anno negli stessi periodi della congiuntivite stagionale ed è diffusa maggiormente tra i maschi dai 5 ai 20 anni, che presentano anche eczema, asma o allergie primaverili, per poi scomparire una volta raggiunta l’età adulta(1).

I rimedi per la congiuntivite allergica

I rimedi per la congiuntivite allergica: l’aiuto dell’omeopatia

Il primo passo per affrontare la congiuntivite allergica consiste nell'identificare e limitare il più possibile l'esposizione agli allergeni responsabili.

Tra le misure che possono contribuire a ridurre il fastidio troviamo:

  • lavare frequentemente le mani ed evitare di strofinare gli occhi;
  • risciacquare delicatamente e frequentemente il viso e i capelli dopo l'esposizione ai pollini;
  • utilizzare occhiali da sole e cappello con la visiera all'aperto. Oltre a essere un accorgimento per prendersi cura della salute degli occhi in estate, questi accessori possono essere utili per limitare il contatto con gli allergeni;
  • mantenere gli ambienti domestici puliti e ben arieggiati;
  • rivolgersi a un professionista della salute e seguire le indicazioni e le eventuali soluzioni di salute consigliate.

Anche l’omeopatia può rappresentare un supporto per la salute della vista e può rendere possibile una gestione personalizzata dei disturbi allergici in base anche alle caratteristiche della sintomatologia.