donna con maglietta bianca si tiene il petto durante una crisi d’asma

Asma: forme, cause, sintomi e come l’omeopatia può aiutare

L’asma è una patologia cronica che provoca difficoltà respiratorie di intensità variabile, da lieve a più grave. Le cause dell’asma possono essere diverse, così come il manifestarsi dei sintomi e le soluzioni di salute che possono essere adottate durante queste crisi. Scopri i principali fattori scatenanti e come l’omeopatia può aiutare in questi casi.

I suoi sintomi più comuni sono respiro sibilante, senso di oppressione toracica, tosse, spesso secca, e affanno. Ma che cos’è l’asma? Si tratta di una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, che comporta un restringimento dei bronchi, definito broncospasmo, provocando una difficoltà nel passaggio dell’aria. Ciò origina episodi di respiro difficile, soprattutto durante l’espirazione, che prendono il nome di attacchi d’asma o crisi asmatica.

Gli attacchi d’asma possono verificarsi in modo intermittente, con intensità e frequenza variabile, anche se si presentano maggiormente di notte o al mattino presto. Inoltre, i sintomi dell’asma possono comparire a qualsiasi età, con la possibilità di alternare periodi con assenza di sintomi a fasi di riacutizzazione.

I diversi tipi di asma: bronchiale, allergica e da reflusso

L’asma non si presenta in un’unica forma, ma le cause e la modalità di comparsa dei sintomi possono variare da persona a persona. Ad esempio, si è già visto come gli attacchi d’asma possano avvenire con più frequenza di notte, disturbando così il riposo e rientrando fra le cause che portano all’insonnia.

Asma bronchiale: come si manifesta e come si distingue dalla bronchite

L’asma bronchiale è la forma più comune di asma e si manifesta con episodi di broncospasmo reversibile, che provocano difficoltà respiratoria, durante l’espirazione, sibili, dispnea, tosse secca e senso di costrizione toracica.

Dal momento che le difficoltà respiratorie sono comuni anche ad altre patologie respiratorie, talvolta risulta difficile capire se alcuni sintomi sono riconducibili a bronchite o asma e per questo è importante rivolgersi al proprio medico.

Bronchite e asma sono due malattie respiratorie molto diverse: la bronchite è generalmente un’infiammazione dei bronchi, causata da un virus; l’asma è caratterizzata da un’iperreattività bronchiale persistente e può essere provocata da diversi fattori.

Esiste anche l’asma bronchiale nei bambini e, come per gli adulti, si presenta con una serie di sintomi che possono essere confusi con altre condizioni respiratorie. In presenza di disturbi dell’apparato respiratorio, è fondamentale rivolgersi al proprio pediatra così da distinguere, ad esempio, tra sintomatologia da bronchiolite e asma.

Asma allergica: come riconoscerla?

Quando si verificano attacchi di asma a seguito dell’esposizione a specifici allergeni, è possibile parlare di asma allergica. Alcuni dei fattori che possono scatenare questa risposta sono pollini, acari della polvere, peli di animali o muffe.

Oltre a crisi respiratorie, l’asma allergica può presentarsi anche con altri sintomi, come rinosinusite cronica e naso che cola, sempre di natura allergica.

Asma da reflusso: quando l’acidità di stomaco dà problemi respiratori

L’asma può manifestarsi anche in presenza di altre patologie, come il reflusso gastroesofageo. In questo caso l’acidità che risale dallo stomaco può irritare le vie aeree e scatenare broncospasmi, sintomi tipici dell’asma da reflusso.

Cause scatenanti dell’asma: il segreto è nell’origine del disturbo

L’asma ha varie cause e spesso derivano da una combinazione di fattori genetici e ambientali. Infatti, la familiarità gioca un ruolo importante, così come l’esposizione a inquinamento, fumo o allergeni.

I fattori che scatenano una crisi d’asma sono molteplici e possono variare in base al tipo di asma di cui si soffre. Ad esempio, gli allergeni sono i principali responsabili dell’origine dell’asma allergica. È anche possibile avere attacchi d’asma causati da sforzi fisici, freddo, umidità e stress.

Essendo una patologia infiammatoria cronica, l’asma non può scomparire, ma può essere tenuta sotto controllo attraverso una terapia antinfiammatoria adeguata, costituita tendenzialmente da corticosteroidi inalatori e da broncodilatatori.

I sintomi principali dell’asma e come trattarli

L’asma insorge accompagnata da sintomi come respiro corto e dispnea durante lo sforzo, tosse secca, sibili respiratori o senso di costrizione al petto.

L’intensità dei sintomi varia da persona a persona e la loro frequenza può dipendere anche dalla forma di asma. Nell’asma allergica, ad esempio, i sintomi possono essere più frequenti nel periodo di allergie primaverili. Per gli altri tipi non esiste una stagionalità precisa, ma i sintomi possono presentarsi tutto l’anno in base a diversi fattori scatenanti.  Come si è visto, questi sintomi possono manifestarsi in qualsiasi momento, ma con più probabilità di notte o nelle prime ore del mattino.

L’asma in gravidanza: a cosa fare attenzione e come prendersi cura di sé e del feto

Il rapporto fra asma e gravidanza è molto delicato, per questo si raccomanda alle donne incinte affette da asma di consultare il proprio medico, così da tenere i disturbi sotto controllo con una terapia adatta alle proprie condizioni di salute(1).

In questo contesto e in un’ottica di medicina integrata, l’omeopatia in gravidanza può rappresentare una valida opzione, dal momento che, grazie alle diluzioni delle sostanze attive, in genere non presenta effetti indesiderati e può essere prescritta molto spesso in concomitanza con altre terapie.

Come si individua l’asma e come curarla

Per capire se si ha l’asma, è importante rivolgersi ai professionisti della salute ed eseguire degli esami per l’asma, come la spirometria e i test per misurare la funzionalità dei bronchi. Sono raccomandati anche controlli per individuarne le cause, come test allergici o esami per misurare l’infiammazione bronchiale.

Una volta diagnosticata, è fondamentale rivolgersi a un medico per capire come si cura l’asma o come si gestiscono i sintomi. A seconda delle specifiche condizioni di salute, il professionista prescrive una terapia che può comprendere l’utilizzo di corticosteroidi inalatori, broncodilatatori e, in una logica di medicina integrata, anche rimedi naturali per l’asma.

Il contributo dell’omeopatia per il controllo dei sintomi dell’asma

È possibile iniziare a gestire i sintomi dell’asma adottando alcune buone abitudini nel proprio stile di vita. Dunque, chi soffre di asma cosa deve evitare? Sicuramente l’esposizione al fumo, agli allergeni nell’aria e ad alti livelli di inquinamento atmosferico. Tutto questo, però, dopo aver identificato i fattori che causano i sintomi.

In associazione alla specifica terapia indicata dai professionisti della salute, il legame tra asma e omeopatia è sempre più preso in considerazione da chi desidera un approccio di salute integrato e personalizzato. Le cure omeopatiche, anche in caso di asma, non presentano in genere effetti indesiderati e possono essere assunte anche in associazione ad altre terapie, rappresentando così un valido supporto per l’organismo.

Chiedi il parere del tuo medico e del tuo farmacista: sapranno indicarti i rimedi omeopatici per asma bronchiale più adatti alle tue condizioni di salute.