Primo piano di neonato con la congiuntivite

Congiuntivite nei neonati: come riconoscerla e intervenire

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La congiuntivite è un disturbo che può colpire anche i neonati, soprattutto nelle prime settimane di vita. È bene sapere cosa fare per eliminare le secrezioni lacrimali nel modo corretto e limitare il rischio di ulteriori infezioni, garantendo il benessere del bambino.

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana che riveste la parte interna delle palpebre e la superficie bianca dell’occhio(1). È un disturbo che può interessare uno o entrambi gli occhi e può insorgere fin dal primo mese di vita. Infatti, generalmente è causata dai microrganismi con cui il bimbo entra in contatto durante il parto(2).

Un neonato con congiuntivite può presentare occhi arrossati, lacrimazione abbondante, palpebre gonfie e secrezioni oculari di diversa consistenza a seconda della causa.

La congiuntivite nei neonati può essere causata da infezioni virali o batteriche, oppure può essere provocata anche da sostanze irritanti o dall’ostruzione del dotto lacrimale(3). Le forme infettive possono essere contagiose e trasmettersi attraverso il contatto diretto con persone o oggetti contaminati; per questo è importante adottare alcune semplici regole igieniche per proteggere il bambino e gli altri membri della famiglia.

Congiuntivite nei neonati: cause e durata

I più piccoli possono essere colpiti da diverse forme di questo disturbo. Quello che determina quanto dura la congiuntivite a un neonato è proprio la causa scatenante della patologia. In particolare, si distinguono(2):

  • Congiuntivite chimica: è dovuta a una reazione ad alcuni farmaci, come nitrato d’argento e colliri antibiotici, utilizzati subito dopo la nascita. Compare generalmente a poche ore dal parto e tende a risolversi spontaneamente in uno o due giorni.
  • Congiuntivite batterica: come accennato in precedenza, durante il parto il neonato può entrare a contatto con alcuni batteri, come streptococchi o Haemophilus influenzae, che possono causare la congiuntivite(3). Può comparire a partire dal quarto giorno di vita o nelle settimane successive(4), in una fase iniziale colpisce un solo occhio, ma può poi interessare anche l’altro.
  • Congiuntivite gonococcica: provocata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, si manifesta di solito tra il terzo e il quarto giorno di vita. Richiede un trattamento tempestivo per evitare complicanze oculari severe.
  • Congiuntivite da clamidia: rappresenta una delle forme più frequenti di congiuntivite neonatale e compare generalmente entro le due settimane dal parto.
  • Congiuntivite virale: può essere provocata dal virus respiratori oppure associata ad infezioni gastrointestinali. In genere compare tra i 6 e i 14 giorni dopo la nascita. La durata e la gravità dipendono dal tipo di virus: alcune forme sono lievi e si risolvono rapidamente, mentre altre — come quelle da herpes simplex(4) — richiedono una valutazione medica immediata per evitare complicanze oculari.
  • Congiuntivite irritativa: può derivare dall’esposizione a sostanze irritanti o dalla presenza di un corpo estraneo nell’occhio. La durata dipende dalla rapidità con cui viene trattata la causa scatenante.
  • Congiuntivite associata a ostruzione del dotto lacrimale(3): nei neonati il sistema di drenaggio delle lacrime può svilupparsi più lentamente e ciò può provocare il ristagno di liquido, che favorisce l’infiammazione e la produzione di secrezioni oculari.

Come si può notare, fra le diverse forme di questa patologia non rientra la congiuntivite allergica. Infatti, nonostante le allergie nei bambini siano parecchio diffuse, la congiuntivite allergica compare raramente prima dei 4 anni.

Come limitare il contagio della congiuntivite?

Sebbene le forme chimiche, irritative e quelle legate all’ostruzione del dotto lacrimale non siano contagiose, le congiuntiviti infettive possono esserlo finché persistono le secrezioni. Per questo è bene adottare alcune precauzioni per provare a ridurre il rischio di diffusione all’interno della famiglia. Può essere d’aiuto:

  • Lavare frequentemente le mani del bambino con acqua e sapone, così come sensibilizzare chi gli sta vicino a fare lo stesso, in particolare nell’eventualità in cui si esegua la medicazione o la pulizia dei suoi occhietti.
  • Evitare i contatti ravvicinati dei volti, con baci e abbracci;
  • Cambiare ogni giorno asciugamani e salviette;
  • Evitare il contatto del neonato con persone che presentano una congiuntivite in fase attiva
Primo piano di un bambino con la congiuntivite

I sintomi più comuni della congiuntivite nel neonato

I sintomi della congiuntivite nel neonato possono variare in base alla causa della patologia, anche se alcuni segni sono particolarmente frequenti in tutte le forme:

  • Occhi rossi, con bruciore e fastidio oculare;
  • Gonfiore delle palpebre;
  • Prurito, irritazione e sensazione di corpo estraneo nell’occhio.
  • Sensibilità alla luce;
  • Forte lacrimazione o secrezioni acquose, soprattutto nelle congiuntiviti virali;
  • Secrezioni dense, appiccicose e giallastre o verdognole, caratteristiche della congiuntivite batterica.

Congiuntivite nei neonati: cosa fare

Se si sospetta che il proprio figlio possa avere questa patologia, è importante contattare il pediatra. Uno specialista, infatti, è la figura più indicata per valutare i sintomi, identificare la causa del problema ed eventualmente richiedere una visita oculistica o fornire indicazioni su come curare la congiuntivite nei neonati e ristabilire l’equilibrio del microbiota oculare.

La terapia varia, infatti, in base all’origine dell’infiammazione. Inoltre, come si è visto, una diagnosi precoce è particolarmente importante nelle forme di congiuntivite neonatale causate da clamidia o gonococco, che richiedono un trattamento tempestivo per non causare complicanze alla vista.

Come pulire gli occhi di un neonato con la congiuntivite?

La pulizia degli occhi rappresenta uno dei gesti più importanti per favorire il comfort del bambino e rimuovere le secrezioni.

Per eseguirla correttamente, bisogna:

  1. Lavare accuratamente le mani;
  2. Preparare gli strumenti necessari, come garze sterili e soluzione fisiologica oppure delle garze oftalmiche;
  3. Sdraiare il bambino su un fasciatoio in una posizione comoda e rassicurarlo con voce calma;
  4. Inumidire la garza con la soluzione e pulire delicatamente l’occhio dall’interno verso l’esterno, cioè dal naso verso l’orecchio. Ripetere se necessario, utilizzando una nuova garza a ogni passaggio;
  5. Adottare la stessa procedura anche per l’altro occhio, usando sempre nuove garze.
Mamma che usa le gocce oculari contro la congiuntivite al neonato

Come somministrare le gocce oculari a un neonato con la congiuntivite?

Se consigliato da un professionista della salute, è possibile trattare o provare ad alleviare la congiuntivite nel neonato attraverso colliri o gocce oculari. Applicare queste soluzioni di salute ai più piccoli può sembrare difficile, ma alcuni accorgimenti possono aiutare:

  1. Adagiare il bambino sulla schiena con la testa leggermente inclinata all’indietro.
  2. Rassicurarlo parlando con tono tranquillo;
  3. Sostenere la fronte del bambino con una mano;
  4. Con il pollice, sollevare la palpebra superiore dell’occhio e con il mignolo abbassare delicatamente la palpebra inferiore per creare una piccola tasca sotto l’occhio;
  5. Instillare il numero di gocce indicato dal medico o nei modi d’uso del prodotto prescritto;
  6. Rilasciare delicatamente la palpebra;
  7. Con il mignolo, esercitare una lieve pressione sull’angolo interno dell’occhio per alcuni secondi, così da favorire l’assorbimento della soluzione;
  8. Se necessario, ripetere la procedura per l’altro occhio.