Bambina durante un colpo di tosse intenso

Pertosse in bambini e adulti: cos’è e come riconoscerla

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La pertosse è un'infezione respiratoria altamente contagiosa che può colpire persone di tutte le età, sebbene sia particolarmente pericolosa nei neonati e nei bambini piccoli. Si manifesta con tosse persistente e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie. Riconoscerne tempestivamente i sintomi è fondamentale per sapere quando rivolgersi al pediatra o al medico di famiglia, che potrà indicare il trattamento più adatto per alleviare il disturbo.

Per la sua lunga durata viene comunemente soprannominata “tosse dei 100 giorni”(1), però è anche conosciuta come “tosse canina”(2) per il sintomo che scopriremo essere il più caratterizzante. Ma che cos’è la pertosse? Si tratta di una malattia infettiva delle vie respiratorie causata dal batterio Bordetella pertussis(2). È una patologia contagiosa che colpisce soprattutto neonati e bambini fino ai 5 anni(2), nei quali può presentarsi in forme anche severe.

Bambino con i sintomi della pertosse

Pertosse: sintomi comuni

I sintomi della pertosse cambiano nel corso della malattia.

Nella prima fase, detta catarrale, compaiono occhi rossi e lacrimazione, mal di gola, tosse lieve e febbre, che possono sembrare sintomi da raffreddore(2) quindi difficili da attribuire a questa patologia.

Quando si ha la pertosse, riconoscerla diventa più facile nel momento in cui si entra nella fase parossistica. Infatti, insieme a colpi di tosse improvvisi, ripetuti e particolarmente intensi, si può verificare l’”urlo inspiratorio”, ossia quel rumore caratteristico di chi cerca di prendere aria, che testimonia difficoltà respiratorie(2).

L’ultima fase della patologia è la convalescenza, in cui si assiste al decorrere tendenzialmente benigno dei sintomi(2).

Sintomi della pertosse nei bambini e nei neonati

Come si è visto, la pertosse nei neonati e in generale nei più piccoli può iniziare in modo poco specifico e manifestarsi con sintomi simili a quelli del raffreddore nei bambini. Successivamente, però, può evolvere verso manifestazioni più tipiche, per questo è importante prestare attenzione allo sviluppo dei sintomi per distinguere le due patologie.

Per riassumere, tra i principali sintomi della pertosse nei bambini si possono osservare:

  • Congestione delle vie respiratorie superiori che comporta naso che cola e abbondanti secrezioni nasali;
  • Febbre lieve;
  • Tosse inizialmente moderata, che evolve in attacchi di tosse intensa, ripetuti e debilitanti e che possono causare anche vomito;
  • Urlo inspiratorio al termine delle crisi di tosse;
  • Rottura di piccoli vasi sanguigni attorno agli occhi((3);

Inoltre, la pertosse nei neonati può degenerare e portare a episodi di apnea, colorito bluastro e soffocamento(2) o allo sviluppo di patologie ancora più gravi(3). Per questo è importante rivolgersi tempestivamente al proprio pediatra quando si sospetta che il proprio figlio abbia i sintomi della pertosse nei bambini.

Sintomi della pertosse negli adulti

La pertosse da adulti si manifesta in maniera differente. Infatti, generalmente adolescenti e giovani sono asintomatici o con sintomi lievi e atipici, presentando una tosse isolata anche non parossistica che persiste per più di 3 settimane(1). Tuttavia, un altro sintomo che caratterizza la pertosse negli adulti è la tosse persistente e frequente durante la notte, che può generare stanchezza durante il giorno. I sintomi generici e il decorso tendenzialmente tranquillo della malattia facilitano il contagio dei più piccoli(1).

Contesti in cui la pertosse è contagiosa

Come si trasmette la pertosse

Come la comune influenza, la pertosse è contagiosa(2) e si trasmette per via aerea, per questo si diffonde più facilmente negli ambienti chiusi.

La pertosse si prende quando una persona infetta tossisce, starnutisce o semplicemente parla. Una ricerca afferma che una persona con la pertosse possa arrivare a infettare mediamente tra le 15 e le 17 persone, durante il periodo di trasmissibilità(4).

Come alleviare i sintomi della pertosse e prevenirla

In presenza dei sintomi visti in precedenza, è fondamentale rivolgersi al medico per ottenere una diagnosi corretta e impostare la cura della pertosse più adeguata.

La terapia antibiotica prescritta dal medico aiuta a trattare l'infezione e a ridurre la diffusione del batterio(2) mentre alcune semplici abitudini possono contribuire ad alleviare la tosse, sostenere il generale benessere del paziente e limitare il contagio.

Fra gli accorgimenti, troviamo:

  • Bere frequentemente acqua e altri liquidi per mantenere una corretta idratazione(2);
  • Consumare pasti piccoli per ridurre il rischio di vomito associato ai colpi di tosse(2);
  • Evitare il fumo di sigaretta e altri fattori irritanti per le vie respiratorie;
  • Mantenere un ambiente adeguatamente umidificato;
  • Lavarsi le mani e coprirsi la bocca(2);
  • Eseguire lavaggi nasali e soffiarsi più volte il naso.

Infine, il vaccino per la pertosse rappresenta la strategia più sicura per prevenire l’insorgenza della malattia nei neonati e nei bambini. Infatti, rientra fra le vaccinazioni infantili obbligatorie.