Donna seduta sul letto con forti crampi per la gastroenterite

Gastroenterite: cos’è, quanto dura e cosa mangiare

La gastroenterite è un’infezione dell’apparato gastrointestinale, causata da virus, batteri o parassiti, che provoca diarrea, nausea, vomito e dolore addominale. Generalmente si risolve in pochi giorni, ma è importante mantenere una buona idratazione e seguire un’alimentazione adeguata.

Spesso viene chiamata anche “influenza intestinale” o “virus intestinale”, ma che cos’è la gastroenterite? Si tratta di un’infezione che interessa stomaco e intestino(1) e si manifesta principalmente con sintomi come diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e malessere generale. Nella maggior parte dei casi ha un esordio improvviso e una durata limitata.

A causarla tendenzialmente possono essere virus, batteri e parassiti e il contagio può avvenire attraverso il contatto con persone o superfici infette e il consumo di alimenti o acqua contaminati.

Gastroenterite: cause principali

Si parla di gastroenterite virale nel momento in cui l’agente infettivo che la provoca è un virus. I principali responsabili sono il norovirus, il rotavirus e l’adenovirus, molto comuni soprattutto durante i mesi più freddi dell’anno, motivo per cui la gastroenterite rientra fra le tipiche malattie invernali(1).

Anche alcuni batteri possono causare questo disturbo, che in questa variante prende il nome di gastroenterite batterica. Tra i batteri più comuni rientrano Salmonella, Campylobacter, Shigella, Stafilococco ed Escherichia coli(1). La forma batterica della gastroenterite è spesso associata a episodi di intossicazione alimentare, ossia all’ingestione di cibi o acqua contaminati.

La gastroenterite è contagiosa?

Alcune forme di gastroenterite virale sono altamente contagiose e tendenzialmente vengono trasmesse per via orale o attraverso il contatto diretto con una persona infetta, con superfici contaminate o tramite la condivisione di utensili o alimenti. Alcuni tipi di gastroenterite batterica o parassitaria, invece, lo sono di meno e dipendono soprattutto dall’assunzione di alimenti contaminati.

Dunque, dal momento che talvolta la gastroenterite è contagiosa, è fondamentale prestare attenzione a una corretta igiene delle mani, per provare a prevenire l’insorgere della patologia.

brulures-estomac

Gastroenterite: sintomi comuni

I sintomi della gastroenterite compaiono spesso in modo improvviso e possono interessare, per un paio giorni, sia lo stomaco sia l’intestino.

Tra quelli più comuni troviamo:

  • Diarrea: è il sintomo più frequente nel caso di una gastroenterite infettiva e provoca un’importante perdita di liquidi e sali minerali.
  • Perdita dall’appetito, nausea e vomito: quando questi sintomi sfociano nel vomito, si verifica una maggiore perdita di liquidi e la reidratazione per via orale diventa più difficile.
  • Dolore addominale e crampi: si tratta di un fastidio molto lamentato in caso di gastroenterite, soprattutto quella parassitaria(1).
  • Malessere generale, come stanchezza o dolori muscolari.

Sintomi meno frequenti, invece, sono febbre, mal di testa, affaticamento e brividi.

Quanto dura la gastroenterite?

Nella maggior parte dei casi la gastroenterite si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni. I sintomi tendono a essere più intensi inizialmente per poi migliorare progressivamente.

In base a quanto dura la gastroenterite, il disturbo può essere classificato in(2):

  • acuto, quando si guarisce generalmente entro pochi giorni;
  • persistente, quando i sintomi durano da 14 a 30 giorni;
  • cronico, quando si protraggono per oltre un mese.

In caso di gastroenterite, quando bisognerebbe preoccuparsi? Se si assiste a febbre ricorrente, segni di disidratazione o peggioramento dello stato generale o sintomi che persistono per oltre 5-7 giorni, bisogna rivolgersi a un professionista della salute.

Rimedi per la gastroenterite

Il principale obiettivo durante un episodio di gastroenterite è evitare la disidratazione, reintegrando adeguatamente liquidi e sali minerali persi con diarrea e vomito. Se ti stai domandando come curare la gastroenterite, il primo accorgimento è sicuramente bere acqua regolarmente, per compensare la perdita di liquidi. Inoltre, è importante non digiunare a lungo e riprendere gradualmente un’alimentazione leggera e facilmente digeribile. In alcuni casi, su consiglio di un medico o di un farmacista di fiducia, può essere d’aiuto integrare fermenti lattici e probiotici, che favoriscono l’equilibrio del microbiota intestinale.

Cosa mangiare con la gastroenterite e cosa evitare

Come si è visto, dal momento che non è consigliato digiunare a lungo, è importante prestare attenzione a cosa mangiare con la gastroenterite. La scelta deve ricadere su alimenti semplici e facilmente digeribili.

Generalmente sono consigliati:

  • carboidrati come riso, pasta, pane e patate;
  • proteine come pesce e carne bianca;
  • mele e banane;

È invece consigliabile evitare temporaneamente alimenti difficili da digerire, insieme a frutta e verdura ricche di fibre, latte e latticini e cibi grassi o fritti. Una volta terminata la fase acuta, l’alimentazione può essere ripristinata gradualmente secondo la tolleranza individuale.

Gastroenterite nei bambini

Questo disturbo richiede particolare attenzione quando colpisce i più piccoli, poiché il rischio di disidratazione può essere più elevato rispetto agli adulti.

Il virus che più frequentemente causa la gastroenterite nei bambini è il rotavirus, mentre il norovirus e l’astrovirus possono colpire persone di tutte le età(1).

Oltre ai sintomi gastrointestinali, nei bimbi talvolta compaiono alcuni segnali che possono suggerire una perdita importante di liquidi, come bocca secca, assenza di lacrime durante il pianto, sonnolenza e riduzione della minzione o pannolini asciutti.

È opportuno contattare il pediatra in presenza di segni di disidratazione, vomito persistente, febbre elevata o se i sintomi non migliorano dopo alcuni giorni.