Nell’anno della pandemia di Covid-19 è aumentato l’uso dei medicinali omeopatici da parte degli italiani. A rilevarlo è il recente sondaggio ‘Gli italiani e l’omeopatia nell’anno della pandemia’, realizzato da EMG Different per Boiron a maggio 2021.

Il sondaggio ha preso in considerazione la frequenza di utilizzo dei medicinali omeopatici da parte degli italiani nell’ultimo anno, evidenziando un aumento del 25% di utilizzo tra i conoscitori dell’omeopatia.

Chi si è rivolto all’omeopatia lo ha fatto per trattare alcuni tra i problemi di salute maggiormente emersi in concomitanza con la pandemia; in particolare il 51% del campione ha dichiarato di essersi avvalso dei medicinali omeopatici per favorire le difese immunitarie. Il 37% degli utilizzatori ha scelto l’omeopatia in presenza di stress/stanchezza, mentre il 26% è ricorso a questi medicinali per combattere l’insonnia. Problemi gastro-intestinali e malattie da raffreddamento sono stati, rispettivamente, il motivo alla base dell’uso di omeopatici da parte del 25% e del 24% del campione.

 

Il sondaggio ha anche evidenziato un grado di soddisfazione elevato negli utilizzatori; tra i vari punti di forza riconosciuti ai medicinali omeopatici e che ne fanno preferire l’utilizzo emerge il fatto che sono naturali (40%), efficaci (28%), non danneggiano/non sono tossici (24%), sicuri/si possono prendere con tranquillità (21%) e sono senza effetti collaterali (18%). Il 21% degli utilizzatori prevede in futuro di avvalersi di più dell’omeopatia, mentre il 64% dichiara di volerne fare un uso coerente con quello attuale.

Dal sondaggio, inoltre, risulta che oggi il 20% della popolazione italiana (circa 10,2 milioni di persone) utilizza i medicinali omeopatici almeno una volta l’anno. Un dato in aumento rispetto all’ultimo sondaggio di EMG Different, che nel 2018 indicava un uso presso il 17% della popolazione italiana (circa 8,5 milioni di persone).

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