La farmacia, il valore della Relazione e le nuove sfide dell’emergenza sanitaria

Il 7 novembre 2020 Boiron Italia ha partecipato a Live ON Line Summit by Cosmofarma, la nuova iniziativa di Cosmofarma che, svolgendosi da remoto attraverso eventi e stand virtuali, ha consentito a un ampio pubblico di farmacisti, Istituzioni e stakeholders, di interagire, raccontare, condividere e confrontarsi sulle nuove soluzioni legate alla situazione attuale del nostro Paese e prospettare lo scenario futuro del sistema farmacia.

 

Durante l’evento “Le aziende e la farmacia di relazione”, Silvia Nencioni, Presidente e AD di Boiron Italia, è stata chiamata a raccontare qual è il ruolo delle aziende nella costruzione di questo modello di farmacia, diventato sempre più importante in questi mesi di emergenza sanitaria.

 

“Boiron è un’azienda farmaceutica che da sempre propone una terapia profondamente umana, l’omeopatia, con una visione della salute basata sull’imperativo di “curare senza nuocere”. Lo facciamo attraverso medicinali e prodotti per la salute affidabili e sicuri, con un approccio personalizzato che dia centralità al paziente.
La creazione di una relazione col farmacista e la condivisione di un progetto che ha al centro la salute del paziente sono i primi passi che facciamo nel rapportarci alla farmacia, perché convinti che l’omeopatia possa rappresentare per i farmacisti un’opportunità per valorizzare il proprio ruolo e la loro capacità di sviluppare un contatto profondo e duraturo con i pazienti. Perché l’omeopatia – che per definizione è un approccio terapeutico che valorizza la relazione perché si basa sulla personalizzazione della terapia - rappresenta una proposta favorevole alla costruzione di una relazione positiva tra paziente e farmacista. Lo dicono i farmacisti competenti in questo ambito e lo ha riscontrato anche Doxapharma nelle sue ricerche”.

 

“Acquisire competenza in questo ambito è quindi una base per lo sviluppo della farmacia di relazione”, ha ribadito Silvia Nencioni. “In un contesto sanitario così complesso come quello che stiamo vivendo, la capacità di sviluppare una relazione continuativa e di fiducia coi pazienti è credo una strada imprescindibile per la farmacia oggi. L’emergenza sanitaria ha evidenziato il ruolo sanitario primario del farmacista che, soprattutto nel periodo di lockdown, è stato un punto di riferimento fondamentale per il cittadino, se non l’unico. Il consiglio competente di un medicinale omeopatico condiziona positivamente il farmacista nell’approccio relazionale verso il cliente, e ne valorizza ancora di più questo ruolo sanitario”.

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