A colloquio con il dottor Mauro Mancino, pediatra esperto in omeopatia di Pesaro, per una riflessione sul ruolo che l’omeopatia può assumere quando ci si deve sottoporre a un intervento di chirurgia pediatrica.

Ingresso in un ambiente diverso, separazione dal nucleo familiare, cure e terapie: la degenza ospedaliera rappresenta per il bambino una situazione sconosciuta e stressante, a cui doversi adattare. Quando si deve affrontare un intervento chirurgico in età pediatrica, sono molti gli aspetti di cui tenere conto: dal momento preparatorio, per tranquillizzare tutta la famiglia e per essere preparati al meglio, a tutto il post operatorio e la convalescenza.

 

In questi casi, la terapia omeopatica può essere un valido supporto, a integrazione di quella allopatica. Abbiamo chiesto ad un pediatra di lunga esperienza, il dottor Mauro Mancino di Pesaro, di raccontarci qual è il vantaggio di approccio integrato quando i piccoli pazienti devono affrontare un intervento.

 

“Il senso dell’omeopatia è quello di offrire una maggiore protezione, allargare la superficie dell’ombrello protettivo che si usa normalmente quando ci si avvia ad un intervento chirurgico”, spiega il dott. Mancino. “L’intervento chirurgico è per tutti un evento che crea preoccupazione, a maggior ragione quando ad essere operato è un bambino. Anche nel caso di interventi semplici e ordinari, accade di frequente che i genitori siano molto preoccupati e il loro stato d’animo si riversa inevitabilmente su quello del bambino. L’omeopatia è un grande strumento in questo ambito, perché può prevenire questi stati di ansia e agitazione e preparare il piccolo paziente ad affrontare la sala operatoria nelle condizioni migliori. La gestione degli stati d’ansia, nei bambini e nei loro genitori, influisce positivamente sulla percezione della malattia stessa, ma anche sulle sensazioni di dolore post-operatorio”.

 

Grazie ai progressi della medicina e delle tecnologie, oggi molti interventi sono meno invasivi e più rapidi, facendo sì che i pazienti vengano ricoverati per 24/36 ore. In questi casi, a una degenza breve si associa un recupero post operatorio mediamente più veloce. Se da una parte questa rapidità può comportare dei vantaggi, dall'altra implica che tutta la convalescenza post operatoria venga trascorsa a casa. “Viene molto utile – spiega il dott. Mancino – ricorrere in questi casi ai medicinali omeopatici, alcuni dei quali sono particolarmente indicati nella gestione di edema e di ematomi in fase post operatoria, così come per il ripristino di funzionalità, come quella intestinale o urinaria”.

 

Un approccio integrato rappresenta quindi un’opportunità terapeutica significativa in queste circostanze: “Gli effetti di questo tipo di terapia nella pratica clinica sono notevoli e positivi. E permettono di supportare il paziente in tutte le fasi dal pre al post operatorio, fino alla completa guarigione”, conclude il dott. Mancino.

Condividi :

Facebook
Linkedin
test@tes.fr
ok

Leggi anche: