Omeopatia e tosse

La tosse: un sintomo complesso, un possibile circolo vizioso

La tosse è un meccanismo di difesa finalizzato a liberare le prime vie aeree da corpi estranei e secrezioni che possono ostacolare il passaggio dell’aria o favorire la crescita batterica.Stimolata dall’irritazione di specifici recettori situati nella laringe, nella trachea e nei bronchi, la tosse è un atto semivolontario che, oltre ad irritare ed infiammare ulteriormente la mucosa respiratoria, impegna tutta la muscolatura dell’apparato respiratorio.

La tosse consiste in una fase inspiratoria, seguita da un’espirazione forzata a glottide chiusa (con velocità di circa 200 km/h) e successivamente da una fase espulsiva (apertura della glottide e rapido flusso espiratorio).


Quando la tosse diventa continua, può provocare altri disturbi: dolori toracici, costrizione toracica, cefalea frontale, dolori muscolari addominali, nausea e vomito.

Ogni colpo di tosse aggrava il danno infiammatorio della mucosa respiratoria perchè la irrita ulteriormente, peggiorando il problema. Si può quindi instaurare un circolo "vizioso".


Un fenomeno in continuo aumento

La tosse è una delle cause più frequenti di ricorso alle cure mediche, sia per il disagio che provoca, interferendo anche pesantemente con le attività quotidiane, sia per il senso di apprensione che può scatenare. E' un sintomo comune a molte affezioni di varia natura (sindromi influenzali, laringiti, tracheiti, bronchiti) ma può anche essere indotto da fattori irritativi di vario genere, quali polveri sottili, variazioni climatiche, ambienti fumosi e/o insalubri oppure allergeni, come pollini, acari, muffe.
Sempre più studi scientifici correlano il tasso di inquinamento dell’aria con l’incremento di malattie e sintomi respiratori (primi fra tutti la tosse).
Gli irritanti atmosferici, infatti, provocano un danno infiammatorio sulla mucosa delle vie aeree, facilitando l’insorgenza di fenomeni di sensibilizzazione, causa di aumento del sintomo tosse.
Secondo il prof. Zanasi, presidente dell'Associazione Italiana Studio Tosse "Respirare l'aria dei nostri centri urbani equivale a fare un "aerosol" di sostanze inquinanti e la tosse rappresenta il campanello d'allarme che si manifesta soprattutto nei soggetti più deboli: bambini, anziani e malati, ma non risparmia neppure la categoria dei più forti".

Secca, produttiva, acuta o cronica: i diversi tipi di tosse.

Vi sono diversi tipi di tosse, definiti in base alla presenza o meno di secrezioni e alla durata. In base alle secrezioni, si distingue la tosse secca (caratterizzata da assenza di catarro) da quella grassa (con presenza di catarro nei bronchi, correttamente espulso dalla tosse).
La tosse secca di solito è irritativa e interessa faringe, laringe e trachea.
La tosse grassa (detta anche produttiva), di origine bronchiale o polmonare, specie se all’origine vi è un raffreddamento, spesso rappresenta la normale evoluzione di una iniziale tosse secca.
In base alla durata, la tosse si distingue in:

Consultare il medico è opportuno, soprattutto se la tosse persiste per più di 10/14 giorni senza evidenziare miglioramenti.
Secca o grassa, acuta o cronica, la tosse è comunque fastidiosa e porta alla ricerca di preparati che possono controllarla per evitare disturbi e disagi (sonno non riposante e interruzione delle attività, per esempio quelle sportive).

Un disturbo per i bambini, una preoccupazione per i genitori

La tosse è un sintomo frequente nell’infanzia, associato a numerose malattie che colpiscono spesso i bambini ("Come affrontare il bambino che tossisce sempre", James Sherman, Doctor Pediatria n. 9 dicembre 2006, pag 34.) . E' il sintomo più comune di infezioni virali, dalle quali i bambini sono spesso colpiti soprattutto all’ingresso nelle comunità (asilo nido, scuola materna ed
elementare). Il 10% dei bimbi in età prescolare o scolare presenta tosse per più di 4 settimane (tosse cronica).
La tosse cronica nell’infanzia rappresenta un disturbo per il bambino e un motivo di preoccupazione per i genitori, ma non solo: anche quando la tosse è utile (es. espettorazione in caso di tosse grassa) i genitori non vogliono vedere “soffrire” i propri bambini.
Se la tosse non scompare nel giro di pochi giorni, è sempre opportuno rivolgersi al proprio pediatra.

Un medicinale per la tosse non deve agire solo sul sintomo

Un farmaco efficace sulla tosse dovrebbe agire non solo sul sintomo, ma anche sullo stato irritativo delle mucose delle vie respiratorie, al fine di ripristinarne la naturale struttura fisiologica. La riduzione dello stato irritativo, infatti, permette di ridurre la frequenza e l’intensità della tosse, interrompendo, così, quel circolo vizioso illustrato in precedenza (ogni colpo di tosse aggrava il danno infiammatorio della mucosa respiratoria peggiorando il problema).
Solitamente i preparati in commercio tendono o a sedare lo stimolo (in caso di tosse secca) o a fluidificare il catarro (in caso di tosse produttiva): in entrambi i casi gestiscono solo il sintomo, senza agire sulla riduzione dello stato irritativo delle mucose e sul ripristino della loro naturale fisiologia. Inoltre, in questi preparati sono generalmente contenuti principi attivi ad azione sedativa (come il destrometorfano) o fluidificante, a cui sono associati possibili effetti collaterali, quali sonnolenza, tachicardia, stipsi, depressione respiratoria.

Prodotti omeopatici Boiron:  una risposta per tutti i tipi di tosse

I medicinali omeopatici Boiron, disponibili in diverse forme farmaceutiche come sciroppi, granuli e gocce, possono essere utilizzati per tutti i tipi di tosse, sia secca, sia grassa. L’assenza di sostanze ad azione farmacologica sedativa li rendono utilizzabili in qualunque momento della giornata, senza effetti quali sonnolenza, stipsi o depressione respiratoria.

Il medico o il farmacista sapranno consigliare il medicinale più adatto alle esigenze ed agli stili di vita di ciascun paziente.


È uno sciroppo per tutta la famiglia


Grazie alle alte diluizioni, molti medicinali omeopatici possono essere assunti sia dai bambini che dagli anziani. Per questo motivo sono molti i pediatri e i geriatri che li scelgono per i loro pazienti. I medicinali omeopatici possono essere assunti, in linea generale, in concomitanza con altre terapie farmacologiche tradizionali, situazione tipica della terza età o di pazienti in trattamento per malattie croniche.


Dr. Alessandro Zanasi – Presidente A.I.S.T. – Associazione Italiana Studio Tosse

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