Omeopatia e sport

La testimonianza di Josefa Idem

Evento omeopatia e sport

Sui tanti vantaggi di fare sport molto si è detto e letto: dalla protezione cardiovascolare al mantenimento del peso corporeo ideale, dal rinforzo delle articolazioni al controllo ormonale, dal ritardo dell'invecchiamento agli ottimi benefici sul piano psicologico. C’è tuttavia un altro lato della medaglia che conoscono bene soprattutto gli sportivi professionisti, ma che riguarda anche chi pratica sport a livello amatoriale: la possibilità di incorrere in piccoli, grandi problemi come traumi, distorsioni, crampi e via dicendo. 
Josefa Idem, campionessa olimpica di canoa, ci racconta la propria esperienza di utilizzo dell’omeopatia nella sua quotidianità di sportiva e di madre.



Josefa, lei utilizza i medicinali omeopatici in prevenzione?
Purtroppo, benché nell’immaginario comune gli atleti siano considerati individui sani e forti, in verità, proprio a causa dell’enorme stress a cui è sottoposto il nostro fisico per via degli allenamenti, siamo molto immunodepressi…dobbiamo quindi obbligatoriamente farci qualche muro contro “le invasioni esterne” e l’omeopatia è un’ottima risposta a questa esigenza. 

Lei dichiara di curarsi con i medicinali omeopatici in prima scelta…
Sì, per il semplice fatto che tante volte è stata la scelta giusta. Con il medico che mi segue, abbiamo una strategia molto precisa in fatto di salute: al primo sintomo di malessere, ci fermiamo subito con gli allenamenti e interveniamo con i medicinali omeopatici. L’omeopatia mi permette di combattere quello che non va, rapidamente. Per esempio, se interviene una tendinite mi fermo un giorno e prendo subito l’arnica.

Quanto ha influito il suo essere tedesca sulla scelta di utilizzare in prima scelta gli omeopatici…(la Germania è il secondo paese, dopo la Francia, per utilizzatori di farmaci omeopatici…).
Io sono arrivata in Italia nell’88 e prima di allora non ero mai andata da un medico omeopata, non ce n’era ancora stata la necessità, ero sempre stata bene…Il mio avvicinamento definitivo all’omeopatia è stato nel 2000. Ad aprile, prima delle Olimpiadi, ho assunto antibiotici per 37 giorni a causa di una forte bronchite ed ero davvero debilitata. Fortunatamente, ho incontrato un medico omeopata che mi ha prescritto una cura omeopatica mirata della durata di 3 mesi, dopo la quale sono stata bene per anni.
  


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