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Assenza del foglietto illustrativo e sicurezza

Intervista al prof. Achille Caputi

Il prof. Achille Caputi è ordinario di farmacologia  all’Università di Messina e membro della commissione di farmacovigilanza dell’AIFA. E’ un esperto di reazioni avverse da farmaci e di farmacovigilanza.

Cosa ne pensa dell’assenza del foglietto illustrativo per i medicinali omeopatici?


Di norma, chi acquista un medicinale omeopatico ottiene informazioni dal medico e dal farmacista. Talvolta però, ricerca le modalità di assunzione e la posologia su internet, confrontando le testimonianze di altri pazienti che possono fornire indicazioni scorrette. Inserire il foglietto illustrativo all’interno delle confezioni dei medicinali omeopatici, allineandosi così alla quasi totalità dei paesi europei, rappresenta un’opportunità  di agire per l’interesse e per la sicurezza delle persone.
I medicinali omeopatici, così come l’omeopatia, sono ufficialmente riconosciuti dalla legge italiana. Senza entrare nel merito delle motivazioni che stanno alla base della normativa,  ritengo che qualunque ragione sia meno forte della necessità di informare i pazienti.

Cosa si può fare in Italia per migliorare la sicurezza e la tutela della salute di coloro che scelgono di curarsi anche con la così detta "medicina complementare"?

La sicurezza è un tema estremamente importante che riguarda  tutte le terapie mediche: non solo la “medicina complementare” ma anche quella “tradizionale”.
Individuare i motivi di insicurezza dei farmaci e le loro reazioni avverse richiede la partecipazione di tutti coloro che operano intorno al mondo dei medicinali: i prescrittori, i dispensatori e le autorità statali che dovrebbero investire maggiormente in tal senso.
Scoprire quali sono le problematiche legate ad una farmaco ci consente di trovare il sistema per ridurre i rischi del paziente. Non è pensabile che ci sia una sostanza che, agendo sul nostro organismo, faccia bene al 100% delle persone. Farà bene alla maggior parte della popolazione ma non ad alcuni individui, o per ragioni genetiche, o per motivazioni legate al mal uso del farmaco.

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Agenzia Italiana del Farmaco

L’Agenzia Italiana del Farmaco è l’autorità nazionale competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia.

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